· Luca Sanna

AI Overviews: perché Google ti manda meno visite (e come trasformare il sito in richieste)

AI Overviews: perché Google ti manda meno visite (e come trasformare il sito in richieste)

Google risponde al posto tuo: il problema non è l’AI, è un sito che non vende

Negli ultimi mesi molti siti stanno vivendo la stessa sensazione: posizionamenti “ok”, ma meno click. Non è (solo) colpa della concorrenza: sempre più spesso Google mostra risposte sintetiche in alto (AI Overviews) e spinge verso un’esperienza conversazionale (AI Mode), dove l’utente “chiede e ottiene” senza aprire dieci pagine.

Il punto chiave per una PMI è questo:

se il tuo sito era costruito per “informare”, oggi deve anche “convertire”.
E se vuoi continuare ad avere visibilità, devi imparare a farti citare nelle risposte AI.

In questo articolo ti do un piano pratico: cosa cambiare questa settimana per proteggere il traffico utile (quello che porta richieste) e ridurre la dipendenza dai click “informativi”.


Cosa sono AI Overviews e AI Mode (spiegato senza fuffa)

  • AI Overviews: riassunti generati dall’AI direttamente nella pagina dei risultati, con link alle fonti.
  • AI Mode: un’esperienza più “chat”, con follow-up e risposte più lunghe.

Traduzione operativa: non puoi ignorarle, ma puoi lavorare per:

  • farti selezionare/citare come fonte
  • far sì che, quando il click arriva, diventi contatto o vendita

Il dato che conta: cresce lo “zero-click”

Quando l’utente ottiene la risposta direttamente in SERP, il click diventa meno necessario. Questo non significa “SEO finita”, significa:

  • meno valore per contenuti generici e ripetitivi
  • più valore per contenuti esperti, specifici, verificabili e per pagine che chiudono l’azione (preventivo, call, acquisto)

Il nuovo obiettivo: essere citati dall’AI + convertire meglio

Pensa a due livelli:

Livello A — Visibilità nelle risposte AI (GEO)

“GEO” (Generative Engine Optimization) è l’ottimizzazione per comparire come fonte negli answer engine e nelle risposte AI. In pratica: dare all’AI materiale chiaro, strutturato e affidabile da citare.

Livello B — Conversione quando l’utente arriva

Se il click diminuisce, ogni visita vale di più. Quindi:

  • pagine servizio più persuasive
  • prove (casi, esempi, numeri)
  • CTA e contatti friction-less

Piano d’azione in 7 mosse (da fare davvero)

1) Separa le ricerche “informative” da quelle “di scelta”

Fai un elenco delle query che ti portano traffico e dividile così:

  • Informative (rischio zero-click alto): “cos’è…”, “come funziona…”, “quanto costa in media…”
  • Commerciali (rischio più basso, valore più alto): “agenzia SEO”, “rifare sito preventivo”, “consulenza GA4”

Obiettivo: usare gli articoli informativi come ponte verso pagine servizio forti, non come fine.

2) Trasforma le pagine servizio in “pagine decisione”

Una pagina servizio 2026 deve rispondere a:

  • Per chi è (e per chi non è)
  • Cosa include (deliverable concreti)
  • Tempi reali
  • Range indicativo o logica di pricing (anche senza prezzi)
  • Prove: mini case, risultati, screenshot, testimonianze
  • FAQ di obiezioni (costi, tempi, strumenti, garanzie)

3) Inserisci “blocchi citabili” (testo che l’AI adora)

Aggiungi blocchi brevi e chiari, ad esempio:

  • definizione in 2 righe
  • checklist operativa
  • “errori comuni” (bullet)
  • tabella “prima/dopo”
  • FAQ con risposte secche

L’AI tende a preferire contenuti facili da estrarre e riassumere.

4) Struttura + dati: usa Schema con giudizio

Implementa markup dove ha senso (senza spam):

  • Organization / LocalBusiness
  • Service
  • FAQPage (solo se le FAQ sono reali e visibili)
  • Article

5) Prove di “esperienza” (E-E-A-T) che un sito locale può permettersi

Per PMI vince chi dimostra:

  • chi sei (bio, contatti, partita IVA, sede/area)
  • cosa hai fatto (portfolio, casi, screenshot, prima/dopo)
  • come lavori (processo, strumenti, tempi)
  • come ti verificano gli altri (recensioni, citazioni, partner)

Questo riduce la probabilità di essere percepito come “contenuto generico”.

6) Controlla quanto “regali” negli snippet (senza auto-sabotarti)

Puoi limitare la quantità di testo mostrata in anteprima con un approccio “soft”, ad esempio:

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